--- layout: post status: publish published: true title: Flow zone in games author: display_name: Siv login: admin email: alessandro.sivieri@gmail.com url: https://launchpad.net/~scattino author_login: admin author_email: alessandro.sivieri@gmail.com author_url: https://launchpad.net/~scattino excerpt: Questo è un grafico che ho recuperato dal libro “Gamification by Design” di O’Reilly (link), che rappresenta la “flow zone”, ovvero la zona tra noia ed ansia dove si vorrebbe cercare di mantenere il “player” del proprio gioco (quale che sia) il più a lungo possibile; ora, l’idea è chiara ed intuitiva (e tutti bene […] wordpress_id: 4073 wordpress_url: http://sivieri.wordpress.com/?p=2229 date: '2012-09-28 12:57:35 +0000' date_gmt: '2012-09-28 11:57:35 +0000' categories: - PlanetPOuL tags: [] comments: [] ---
Flow Zone

Flow Zone

Questo è un grafico che ho recuperato dal libro “Gamification by Design” di O’Reilly (link), che rappresenta la “flow zone”, ovvero la zona tra noia ed ansia dove si vorrebbe cercare di mantenere il “player” del proprio gioco (quale che sia) il più a lungo possibile; ora, l’idea è chiara ed intuitiva (e tutti bene o male la conosciamo, almeno inconsciamente), la cosa che mi ha colpito è che il fatto che la zona sottostante sia etichettata come “noia” è piuttosto ovvio, ed è una ragione per cui ad esempio si smette di giocare ad un certo videogioco dopo un po’ di tempo, mentre il fatto che la zona sovrastante sia “ansia” è una cosa a cui non avevo mai pensato, ma è decisamente vera: sempre rimanendo in ambito di videogiochi (quindi puramente ludico), trovo che ad esempio

Interessante.